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| 2012-01-27
--->CAMERE DI COMMERCIO |
La recessione “intacca” il Registro delle Imprese |
Il saldo, tradizionalmente positivo, tra le imprese che hanno aperto e quelle che hanno chiuso i battenti in provincia di Savona, si sta gradualmente riducendo dall’inizio della “grande crisi” di un centinaio di unità ogni anno. Al di là delle statistiche ufficiali che evitano di conteggiare tra le cessazioni le imprese che da tempo non svolgono alcuna attività ma non sono ancora state cancellate dal Registro, il 2011 ha visto la conferma e anzi il peggioramento di tale dinamica: il saldo provinciale è risultato infatti pari a -193 imprese, numero inferiore di oltre un centinaio di unità rispetto al saldo già negativo (-89 imprese) rilevato nel 2010. Il trend negativo, peraltro, è cominciato nel 2009, quando il saldo tra imprese iscritte e cancellate è risultato pari a –3 imprese, mentre nel 2008 il saldo era stato, per l’ultima volta, positivo (+104 unità). Sono le iscrizioni di nuove imprese al Registro camerale a fare da “polso” della situazione congiunturale della provincia: dalle 2.330 del 2008 si è scesi alle 2.145 nel 2009; c’è stata una lieve ripresa l’anno seguente, quando sono risalite a 2.201, ma nel 2011, con la ricaduta nella crisi, le iscrizioni di nuove imprese sono tornate a diminuire, scendendo a 2.116 unità. Con riferimento alle imprese attive, il quadro complessivo del sistema produttivo provinciale conta a fine 2011 uno stock pari a 28.659 unità, in contrazione di quasi un punto percentuale rispetto alla consistenza di dodici mesi prima (-0,9%). Le dinamiche settoriali evidenziano come in alcuni settori sia continuato un trend di crescita, seppure molto contenuta. Il numero delle imprese del settore “costruzioni” e del settore “attività immobiliari” ha continuato anche nel 2011 ad aumentare (rispettivamente del +0,7% e +2,1%). Si tratta però di un apporto positivo di portata più limitata rispetto all’anno precedente. In aumento risultano altresì le attività di servizi per edifici e paesaggio, costituite per la gran parte da imprese di pulizia.Continua invece a diminuire il numero di imprese nei settori economici maggiori, dove la dinamica si conferma negativa per l’agricoltura (-4%), le attività manifatturiere (-1,7%) e il commercio (-1,9%). |
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